Il figlio sospeso di Egidio Termine

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Il figlio sospeso, nelle sale dal 23 novembre, affronta, senza facili giudizi ma evidenziandone comunque la drammaticità, il tema della maternità surrogata, attraverso la storia di un fotografo alla ricerca della sua identità.

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Quando si fanno film che affrontano temi etici come l’utero in affitto, è facile  costruire opere a tesi, in un senso o nell’altro. Ma così non si fa arte,   che non ha  lo scopo di convincere, ma di emozionare e, semmai, di far riflettere. Da questo  punto di vista, Il figlio sospeso di Egidio Termine, nei   cinema dal 23 novembre, è  una scommessa vinta. Il protagonista è Lauro(Paolo Briguglia),un giovane  fotografo che ha perso il padre in un incendio che ha segnato per sempre le sue  mani, quando aveva appena due anni. La madre Giacinta, infermiera in un istituto  religioso, inspiegabilmente ha sempre fatto di tutto per cancellare la memoria
Ma un giorno Lauro trova un indizio che lo spinge a credere che il padre avesse avuto, in Sicilia, una relazione dalla quale è nato un bambino. Ha dunque un fratello? Così parte e sull’isola incontra Margherita (Gioia Spaziani), una pittrice affermata che lui pensa possa essere la chiave per risolvere il mistero. A questo punto la narrazione intreccia abilmente presente e passato, in un gioco di scatole cinesi che rivelano pian piano a Lauro e allo spettatore che la verità lo riguarda molto più direttamente.

 

PARLANO DEL FILM:

http://www.famigliacristiana.it/articolo/un-film-sull-utero-in-affitto-dalla-parte-dei-figli.aspx

http://lanuovabq.it/it/il-figlio-sospeso-una-denuncia-sullutero-in-affitto

 

Sinossi ”Il figlio sospeso” di Egidio Termine Lauro.
Il protagonista della storia, perde il padre Anturio all’età di soli due anni. La madre, Giacinta, fa in modo che il ricordo, già sbiadito del padre, sia cancellato del tutto dalla memoria del figlio privandolo di racconti e fotografie riguardanti Anturio. Il giovane Lauro cresce con un’immagine paterna modellata sulle sue esigenze e, pertanto falsata nella sua oggettiva affettività. Un evento sconvolge il normale decorso della sua quotidianità fatta di paure e incertezze: trova per caso un indizio che lo spinge a credere che il padre avesse avuto, in Sicilia, una relazione dalla quale è nato un figlio. La sete di verità lo spinge sulle strade di un “viaggio” alla ricerca di un fratello ma, ciò che scoprirà lo riguarderà personalmente. Poco alla volta la verità si fa spazio ed emerge nella sua drammaticità, ma anche nella sua forza liberatrice.
PRESS REVIEW
I progetti realizzati da Abilis

2014

CONCERTO D’ESTATE 
Municipio di Manziana

2012

Progetto “INSIDE OUT”: performance su Teatro e Danza con il testo di Flaminia Graziadei inspirata dagli scritti di Antoine Artanaud (parzialmente finanziata dalla Provincia di Roma)

BASTIAN UND BASTIEN di W.A. Mozart – Teatro Goldoni – Palazzo Altems con il patronaggio della Sovraintendenza dei Beni Culturali – MIBAC

2010/2011

 CONCERTI PER IL GIAPPONE – Concerto di beneficenza con il patronaggio della Regione Lazio (in collaborazione con Distrazioni d’arte a.c.

 

CONCERTI DI PRIMAVERA – Musica come supporto per “Percorso di concerti” come supporto per ONLUS come “Progetto Continenti” (in collaborazione con Distrazioni d’arte a.c.)

2009

INVITO ALL’OPERA – Dal sapere alla visione delle opere liriche

2008

LA MUSICA SACRA – Serie di concerti nella Regione Lazio (in collaborazione con Distrazioni d’arte a.c.)

2007

LA POESIA, EMOZIONI DI VITA – Percorso istruttivo su come scrivere poesie

2006

SCRIVERE… MA COME? – Lo scrittore che vive dentro di te

2005

OLTRE LA MUSICA – Alla scoperta di questa forma d’arte

2004

UNA BUSSOLA PER LA VITA – Crescere insieme alla natura (in collaborazione con Cultura Viva a.c.)

2003/2004

ESSERE, ESSERE ATTORE – Diventare interpreti di se stessi